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Buffer, questo sconosciuto ai più, che si rivela molto spesso la salvezza a quel suono che tantosi ricercava.

Partiamo dalle basi

Il suono della chitarra, possiamo definirlo tendenzialmente debole (alta impedenza), il quale nel tragitto di pochi metri di cavo, ancor più se di bassa qualità, tende a degradarsi. Questo degrado lo avvertiamo sopratutto sulle alte frequenze e sulle armoniche, le parti del segnale più "volatili" (passatemi il termine). Ci ritroviamo però a non cogliere al volo questo degrado del nostro suono perchè partiti da un sistema semplice dove inizialmente avevamo solo chitarra e amplificatore passando, pedalino per pedalino, gas, cavetti patch fatti di burro perchè non piace spendere per quelli, ad una astronave interstellare da far invidia alla Boss stessa che i pedalini li fa.

Cos’è quindi il Buffer?

Un buffer separa e isola ciò che sta a valle e a monte del buffer stesso. Questo garantisce che il vostro strumento, i vostri pickup, siano interfacciati sempre con il carico ideale per trasmettere al massimo tutto il segnale e le armoniche presenti. Avendo inoltre una uscita decisametne a bassa impedenza (non chiedetemi cos'è questa cosa mistica, o parleremo per giorni), permette di affrontare una catena effetti complessa senza perdersi, o anche una decina di metri di cavo, suonando come se foste attaccati diretti al vostro amplificatore.

Tecnicamente parlando, il buffer è un circuito elettronico estremamente semplice e dotato della più assoluta trasparenza, con la caratteristica di non amplificare ne attenuare il segnale, con una banda passante ampia e adatta al nostro strumento.

Quindi, SI o NO?

Fate questa prova, sparate un volume indecente sul vostro ampli cosi da cogliere tutte le sfumature del vostro suono, con pedalboard e i cavi che siete soliti usare. Poi, dopo aver spazzolato qualche accordo, togliete tutto e collegate la vostra chitarra con il cavo più corto che avete, dritti all'amplificatore, e sentite se il suono ne risente. Se il sound che percepite è nettamente migliore, più dinamico, più ricco di armoniche che prima manco sapevate ci fossero, bene, forse è l'ora di un buffer!

Attenzione però, spesso nei pedali odierni i buffer vengono già inseriti all'interno, tipo nei Boss (la famosa diatriba trubepass/buffer). Ma per ovvi motivi industriali e logiche di taglio costi, hanno una banda passante ridicola dovuta a condensatori scarsi e altro, che si pappano letteralmente il vostro segnale.. qui le prove da fare sono diverse ma le scopriremo in un'altra puntata magari.