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In questi giorni mi é capitata tra le mani una multieffetto digitale di un noto marchio da ripararsi.

No, niente difetti o scie chimmmiche, si era rotto un banale encoder per cause naturali (che la terra gli sia lieve), del tipo quando scuoti la testa stile metallaro capello lungo, armato Mi minore e calcio volante.

Mi é piaciuto fare un po' di quei pensieri che ti concedi solo quando sei sul water, con la MultiOne, diretta antagonista.

Innanzitutto, banalità. Solito confronto digitale / analogico, pareri opposti, intrecciabili, ed é giusto che cosi sia, perché continuiamo a ribadirlo da sempre che uno non esclude l'altro. Comunque Fender meglio di Gibson (però Ibanez merda).

Ho capito che il concetto alla quale tengo di più, é quello di trasmettere sempre il lavoro dietro le quinte, soprattutto quando viene giudicato esoso il costo dei prodotti artigianali rispetto a XY o quello che è.

Credo che purtroppo, anno dopo anno siamo abituati a dare un valore alle cose ridicolo, dove sempre più su ogni settore si gioca al ribasso.

Il ribasso sui componenti è storia ritrita, ma esistono tantissimi compromessi da farne una scaletta.. la solidità del progetto, durata nel tempo, affidabilità, manodopera ecc ecc.
Siamo ridotti a scale dei valori senza più alcun riferimento alla qualità, totalmente sballate, soprattutto di fronte ai prodotti VERI. Siamo da cosi troppo tempo persone da centro commerciale & made in china, che ci sta portando fuori strada nelle valutazioni.

Guardate oltre. Dietro ogni prodotto, troverete lo studio e il sudore, (fatto di giorno e spesso anche notte), i successi e i fallimenti, le mani scortiche, le fibrillazioni atriali da qualche scarica di anodica, e via. Non c’è un qualche macchinario a montare 10000 pezzi al giorno in un qualche paese remoto, ma una persona e due mani che si sporcano e lavorano costantemente, mosse da passione.

Quando comprate, o anche solo valutate un prodotto, fate distinzione tra uno realizzato a mano, nel vostro paese (e relative tasse che mannaggia-macosa-lavoriamo-afare), e un prodotto di fabbrica realizzato con tutti i dogmi del caso.

Insomma, provate a capire da quelle prese d’aria sugli amplificatori artigianali, o sotto il cofano di un pedale o quant'altro, cosa c’è dietro. Non c’è un altro pugno di Chuk Norris, e non farà male.